<?xml version="1.0"?>
<?xml-stylesheet type="text/css" href="https://wiki.scolopi.net/w/skins/common/feed.css?303"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xml:lang="es">
		<id>https://wiki.scolopi.net/w/index.php?action=history&amp;feed=atom&amp;title=BerroAnnotazioni%2FTomo1%2FLibro1%2FCap03</id>
		<title>BerroAnnotazioni/Tomo1/Libro1/Cap03 - Historial de revisiones</title>
		<link rel="self" type="application/atom+xml" href="https://wiki.scolopi.net/w/index.php?action=history&amp;feed=atom&amp;title=BerroAnnotazioni%2FTomo1%2FLibro1%2FCap03"/>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.scolopi.net/w/index.php?title=BerroAnnotazioni/Tomo1/Libro1/Cap03&amp;action=history"/>
		<updated>2026-06-22T11:38:31Z</updated>
		<subtitle>Historial de revisiones para esta página en el wiki</subtitle>
		<generator>MediaWiki 1.23.4</generator>

	<entry>
		<id>https://wiki.scolopi.net/w/index.php?title=BerroAnnotazioni/Tomo1/Libro1/Cap03&amp;diff=19787&amp;oldid=prev</id>
		<title>Ricardo.cerveron en 16:31 27 oct 2014</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.scolopi.net/w/index.php?title=BerroAnnotazioni/Tomo1/Libro1/Cap03&amp;diff=19787&amp;oldid=prev"/>
				<updated>2014-10-27T16:31:14Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;table class='diff diff-contentalign-left'&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;tr style='vertical-align: top;'&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;← Revisión anterior&lt;/td&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;Revisión de 16:31 27 oct 2014&lt;/td&gt;
				&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Línea 5:&lt;/td&gt;
&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Línea 5:&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;[[BerroAnotaciones/Tomo1/Libro1/Cap03|Ver traducción en Castellano]]&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;[[BerroAnotaciones/Tomo1/Libro1/Cap03|Ver traducción en Castellano]]&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;−&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #ffe49c; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;:'''&lt;/del&gt;Cap. 3 Del progresso de' studi del nostro Gioseppe Calasanz&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;=&lt;/ins&gt;Cap. 3 Del progresso de' studi del nostro Gioseppe Calasanz&lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;=&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Fu da suoi Padri ne primi anni di sua età mandato il nostro Gioseppe alle scuole per imparar con li primi elementi anche maggiormente il Timor santo di Dio; crescendo nelli anni cresceva anco nella scienza, che superando la puerile età, in breve fu nella Retto-rica molto eccellente, componendo molto egregiamente in verso et in prosa, essendo accuto, chiaro, e delicato nelle sue inventioni, e compositioni. Voleva il padre del nostro Gioseppe in questo tempo impiegarlo nella milizia come esso, et era antica grandezza di sua Casa. Pensò il nostro Gioseppe di sfugire questo con l'andata alli studi delle Università più insigni della Spagna, e fu a quella di Lerida per le Leggi civile, canonica, nelle quali havendo fatto grandissimo profitto si adottorò con molto suo honore, e poi per la Sacra Teologia in quella di Valenza, et Alcala d'Henares, nella quale ancora doppo li dovuti studii similmente si adottorò, et perché conosceva quanto pericoloso fosse lo stato di studente nelle Università per la loro gran libertà, e conversationi di sì differenti nationi di giovani, fugiva ogni compagnia di pericolosa contagione restando solo con timorati del Signore valendosi assai per superare ogni vizio del scudo invincibile della frequenza de' santi Sacramenti. Et per haver anche più legittima scusa della sua ritiratezza a di 7 aprile 1575 ricevette la prima Tonsura per mano di Mons. Sig. Ul.mo Jo. Dymas Loris Vescovo di Urgel&amp;lt;ref group='Notas'&amp;gt;In margine si legge: « Si conferma anche questo con scrittura autentica con occasione che facendo il Padre Pietro Calasanz a suo figlio Pietro secondo dona-tione per certo matrimonio nel 1576 si riserva il jus di poter fare il Patrimonio a Gioseppe Calasanz nostro, sì che si vedde in questo tempo essere già clerico ».&amp;lt;/ref&amp;gt;. Non penso che parrà fuor di proposito il poner qui quanto il commune inimico del genere humano procurasse di far cascare ne' suoi lacci il nostro D. Gioseppe, come dal seguente fatto benissimo si potrà raccogliere. Studiando (per quanto mi raccordo haver inteso da uno de' primi sacerdoti, che dall'istessa bocca del nostro Padre TTaveva sentito con occasione di essortatione, che a lui in privato faceva) in Valenza prese honesta servitù come secretano con una nobile, et honorata Signora da principio da ambe le parti modestissima, ma poi, dalla Donna come più fragile, e fomentata dal Demonio, malitiosa, et impura; per il che cavando sempre più e maggiori incentivi di sensuale affetto dalle ottime qualità del nostro D. Gioseppe, e con l'esperienza, che haveva della sua fedeltà in alcuni negotii importanti, honesti però e cristiani, prese ardire, come un'altra Padrona di Gioseppe Hebreo, di tentarlo, et indurlo alle sue sfrenate voglie, et con l'occasione di scrivere una lettera che fra molte altre si fece scrivere e mandare fuori di Valenza con apparente impiego due Damigelle, e sapendo che in quel tempo et per qualche hora era sicura di non dover esser vista, ritiratasi in una camera più a dentro, e stando il nostro casto Don Gioseppe attendendo allo scrivere della lettera, si sentì chiamare dalla Signora et entrato nella camera con ogni purità di mente, vidde la Signora del suo amore avampante giacer nuda nel letto, che con parole, e segni amorosi lo invitava a giacer con essa lei. Ma il nostro casto studente in età di 24 o poco più anni, dando di piglio alla più sicura arma per ischifare e sfugire et insieme superare questo diabolico, e sensuale colpo, se ne fuggi subbito di camera, et uscito di casa se ne andò intimorito molto per dritto sentiero al suo confessore, dal quale li fu vietato non solo l'andare più in quella casa, ma anche il passare per quella strada, come fu puntualissimamente esseguito dal nostro D. Gioseppe. Stando per tale accidente molto più cauto nel praticare, per non incorrere un'altra volta in un sì grave pericolo, si partì anche dalla città.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Fu da suoi Padri ne primi anni di sua età mandato il nostro Gioseppe alle scuole per imparar con li primi elementi anche maggiormente il Timor santo di Dio; crescendo nelli anni cresceva anco nella scienza, che superando la puerile età, in breve fu nella Retto-rica molto eccellente, componendo molto egregiamente in verso et in prosa, essendo accuto, chiaro, e delicato nelle sue inventioni, e compositioni. Voleva il padre del nostro Gioseppe in questo tempo impiegarlo nella milizia come esso, et era antica grandezza di sua Casa. Pensò il nostro Gioseppe di sfugire questo con l'andata alli studi delle Università più insigni della Spagna, e fu a quella di Lerida per le Leggi civile, canonica, nelle quali havendo fatto grandissimo profitto si adottorò con molto suo honore, e poi per la Sacra Teologia in quella di Valenza, et Alcala d'Henares, nella quale ancora doppo li dovuti studii similmente si adottorò, et perché conosceva quanto pericoloso fosse lo stato di studente nelle Università per la loro gran libertà, e conversationi di sì differenti nationi di giovani, fugiva ogni compagnia di pericolosa contagione restando solo con timorati del Signore valendosi assai per superare ogni vizio del scudo invincibile della frequenza de' santi Sacramenti. Et per haver anche più legittima scusa della sua ritiratezza a di 7 aprile 1575 ricevette la prima Tonsura per mano di Mons. Sig. Ul.mo Jo. Dymas Loris Vescovo di Urgel&amp;lt;ref group='Notas'&amp;gt;In margine si legge: « Si conferma anche questo con scrittura autentica con occasione che facendo il Padre Pietro Calasanz a suo figlio Pietro secondo dona-tione per certo matrimonio nel 1576 si riserva il jus di poter fare il Patrimonio a Gioseppe Calasanz nostro, sì che si vedde in questo tempo essere già clerico ».&amp;lt;/ref&amp;gt;. Non penso che parrà fuor di proposito il poner qui quanto il commune inimico del genere humano procurasse di far cascare ne' suoi lacci il nostro D. Gioseppe, come dal seguente fatto benissimo si potrà raccogliere. Studiando (per quanto mi raccordo haver inteso da uno de' primi sacerdoti, che dall'istessa bocca del nostro Padre TTaveva sentito con occasione di essortatione, che a lui in privato faceva) in Valenza prese honesta servitù come secretano con una nobile, et honorata Signora da principio da ambe le parti modestissima, ma poi, dalla Donna come più fragile, e fomentata dal Demonio, malitiosa, et impura; per il che cavando sempre più e maggiori incentivi di sensuale affetto dalle ottime qualità del nostro D. Gioseppe, e con l'esperienza, che haveva della sua fedeltà in alcuni negotii importanti, honesti però e cristiani, prese ardire, come un'altra Padrona di Gioseppe Hebreo, di tentarlo, et indurlo alle sue sfrenate voglie, et con l'occasione di scrivere una lettera che fra molte altre si fece scrivere e mandare fuori di Valenza con apparente impiego due Damigelle, e sapendo che in quel tempo et per qualche hora era sicura di non dover esser vista, ritiratasi in una camera più a dentro, e stando il nostro casto Don Gioseppe attendendo allo scrivere della lettera, si sentì chiamare dalla Signora et entrato nella camera con ogni purità di mente, vidde la Signora del suo amore avampante giacer nuda nel letto, che con parole, e segni amorosi lo invitava a giacer con essa lei. Ma il nostro casto studente in età di 24 o poco più anni, dando di piglio alla più sicura arma per ischifare e sfugire et insieme superare questo diabolico, e sensuale colpo, se ne fuggi subbito di camera, et uscito di casa se ne andò intimorito molto per dritto sentiero al suo confessore, dal quale li fu vietato non solo l'andare più in quella casa, ma anche il passare per quella strada, come fu puntualissimamente esseguito dal nostro D. Gioseppe. Stando per tale accidente molto più cauto nel praticare, per non incorrere un'altra volta in un sì grave pericolo, si partì anche dalla città.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/table&gt;</summary>
		<author><name>Ricardo.cerveron</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://wiki.scolopi.net/w/index.php?title=BerroAnnotazioni/Tomo1/Libro1/Cap03&amp;diff=18189&amp;oldid=prev</id>
		<title>Ricardo.cerveron en 18:10 23 oct 2014</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.scolopi.net/w/index.php?title=BerroAnnotazioni/Tomo1/Libro1/Cap03&amp;diff=18189&amp;oldid=prev"/>
				<updated>2014-10-23T18:10:51Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;table class='diff diff-contentalign-left'&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;tr style='vertical-align: top;'&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;← Revisión anterior&lt;/td&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;Revisión de 18:10 23 oct 2014&lt;/td&gt;
				&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Línea 3:&lt;/td&gt;
&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Línea 3:&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;{{OCR}}&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;{{OCR}}&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;−&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #ffe49c; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Ver &lt;/del&gt;[[BerroAnotaciones/Tomo1/Libro1/Cap03|Ver traducción en Castellano]]&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;[[BerroAnotaciones/Tomo1/Libro1/Cap03|Ver traducción en Castellano]]&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;:'''Cap. 3 Del progresso de' studi del nostro Gioseppe Calasanz&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;:'''Cap. 3 Del progresso de' studi del nostro Gioseppe Calasanz&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;−&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #ffe49c; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Fu da suoi Padri ne primi anni di sua età mandato il nostro Gioseppe alle scuole per imparar con li primi elementi anche maggiormente il Timor santo di Dio; crescendo nelli anni cresceva anco nella scienza, che superando la puerile età, in breve fu nella Retto-rica molto eccellente, componendo molto egregiamente in verso et in prosa, essendo accuto, chiaro, e delicato nelle sue inventioni, e compositioni. Voleva il padre del nostro Gioseppe in questo tempo impiegarlo nella milizia come esso, et era antica grandezza di sua Casa. Pensò il nostro Gioseppe di sfugire questo con l'andata alli studi delle Università più insigni della Spagna, e fu a quella di Lerida per le Leggi civile, canonica, nelle quali havendo fatto grandissimo profitto si adottorò con molto suo honore, e poi per la Sacra Teologia in quella di Valenza, et Alcala d'Henares, nella quale ancora doppo li dovuti studii similmente si adottorò, et perché conosceva quanto pericoloso fosse lo stato di studente nelle Università per la loro gran libertà, e conversationi di sì differenti nationi di giovani, fugiva ogni compagnia di pericolosa contagione restando solo con timorati del Signore valendosi assai per superare ogni vizio del scudo invincibile della frequenza de' santi Sacramenti. Et per haver anche più legittima scusa della sua ritiratezza a di 7 aprile 1575 ricevette la prima Tonsura per mano di Mons. Sig. Ul.mo Jo. Dymas Loris Vescovo di Urgel&lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;&amp;amp;lt;&lt;/del&gt;ref group='Notas'&lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;&amp;amp;gt;&lt;/del&gt;In margine si legge: « Si conferma anche questo con scrittura autentica con occasione che facendo il Padre Pietro Calasanz a suo figlio Pietro secondo dona-tione per certo matrimonio nel 1576 si riserva il jus di poter fare il Patrimonio a Gioseppe Calasanz nostro, sì che si vedde in questo tempo essere già clerico ».&lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;&amp;amp;lt;&lt;/del&gt;/ref&lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;&amp;amp;gt;&lt;/del&gt;. Non penso che parrà fuor di proposito il poner qui quanto il commune inimico del genere humano procurasse di far cascare ne' suoi lacci il nostro D. Gioseppe, come dal seguente fatto benissimo si potrà raccogliere. Studiando (per quanto mi raccordo haver inteso da uno de' primi sacerdoti, che dall'istessa bocca del nostro Padre TTaveva sentito con occasione di essortatione, che a lui in privato faceva) in Valenza prese honesta servitù come secretano con una nobile, et honorata Signora da principio da ambe le parti modestissima, ma poi, dalla Donna come più fragile, e fomentata dal Demonio, malitiosa, et impura; per il che cavando sempre più e maggiori incentivi di sensuale affetto dalle ottime qualità del nostro D. Gioseppe, e con l'esperienza, che haveva della sua fedeltà in alcuni negotii importanti, honesti però e cristiani, prese ardire, come un'altra Padrona di Gioseppe Hebreo, di tentarlo, et indurlo alle sue sfrenate voglie, et con l'occasione di scrivere una lettera che fra molte altre si fece scrivere e mandare fuori di Valenza con apparente impiego due Damigelle, e sapendo che in quel tempo et per qualche hora era sicura di non dover esser vista, ritiratasi in una camera più a dentro, e stando il nostro casto Don Gioseppe attendendo allo scrivere della lettera, si sentì chiamare dalla Signora et entrato nella camera con ogni purità di mente, vidde la Signora del suo amore avampante giacer nuda nel letto, che con parole, e segni amorosi lo invitava a giacer con essa lei. Ma il nostro casto studente in età di 24 o poco più anni, dando di piglio alla più sicura arma per ischifare e sfugire et insieme superare questo diabolico, e sensuale colpo, se ne fuggi subbito di camera, et uscito di casa se ne andò intimorito molto per dritto sentiero al suo confessore, dal quale li fu vietato non solo l'andare più in quella casa, ma anche il passare per quella strada, come fu puntualissimamente esseguito dal nostro D. Gioseppe. Stando per tale accidente molto più cauto nel praticare, per non incorrere un'altra volta in un sì grave pericolo, si partì anche dalla città.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Fu da suoi Padri ne primi anni di sua età mandato il nostro Gioseppe alle scuole per imparar con li primi elementi anche maggiormente il Timor santo di Dio; crescendo nelli anni cresceva anco nella scienza, che superando la puerile età, in breve fu nella Retto-rica molto eccellente, componendo molto egregiamente in verso et in prosa, essendo accuto, chiaro, e delicato nelle sue inventioni, e compositioni. Voleva il padre del nostro Gioseppe in questo tempo impiegarlo nella milizia come esso, et era antica grandezza di sua Casa. Pensò il nostro Gioseppe di sfugire questo con l'andata alli studi delle Università più insigni della Spagna, e fu a quella di Lerida per le Leggi civile, canonica, nelle quali havendo fatto grandissimo profitto si adottorò con molto suo honore, e poi per la Sacra Teologia in quella di Valenza, et Alcala d'Henares, nella quale ancora doppo li dovuti studii similmente si adottorò, et perché conosceva quanto pericoloso fosse lo stato di studente nelle Università per la loro gran libertà, e conversationi di sì differenti nationi di giovani, fugiva ogni compagnia di pericolosa contagione restando solo con timorati del Signore valendosi assai per superare ogni vizio del scudo invincibile della frequenza de' santi Sacramenti. Et per haver anche più legittima scusa della sua ritiratezza a di 7 aprile 1575 ricevette la prima Tonsura per mano di Mons. Sig. Ul.mo Jo. Dymas Loris Vescovo di Urgel&lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;&amp;lt;&lt;/ins&gt;ref group='Notas'&lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;&amp;gt;&lt;/ins&gt;In margine si legge: « Si conferma anche questo con scrittura autentica con occasione che facendo il Padre Pietro Calasanz a suo figlio Pietro secondo dona-tione per certo matrimonio nel 1576 si riserva il jus di poter fare il Patrimonio a Gioseppe Calasanz nostro, sì che si vedde in questo tempo essere già clerico ».&lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;&amp;lt;&lt;/ins&gt;/ref&lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;&amp;gt;&lt;/ins&gt;. Non penso che parrà fuor di proposito il poner qui quanto il commune inimico del genere humano procurasse di far cascare ne' suoi lacci il nostro D. Gioseppe, come dal seguente fatto benissimo si potrà raccogliere. Studiando (per quanto mi raccordo haver inteso da uno de' primi sacerdoti, che dall'istessa bocca del nostro Padre TTaveva sentito con occasione di essortatione, che a lui in privato faceva) in Valenza prese honesta servitù come secretano con una nobile, et honorata Signora da principio da ambe le parti modestissima, ma poi, dalla Donna come più fragile, e fomentata dal Demonio, malitiosa, et impura; per il che cavando sempre più e maggiori incentivi di sensuale affetto dalle ottime qualità del nostro D. Gioseppe, e con l'esperienza, che haveva della sua fedeltà in alcuni negotii importanti, honesti però e cristiani, prese ardire, come un'altra Padrona di Gioseppe Hebreo, di tentarlo, et indurlo alle sue sfrenate voglie, et con l'occasione di scrivere una lettera che fra molte altre si fece scrivere e mandare fuori di Valenza con apparente impiego due Damigelle, e sapendo che in quel tempo et per qualche hora era sicura di non dover esser vista, ritiratasi in una camera più a dentro, e stando il nostro casto Don Gioseppe attendendo allo scrivere della lettera, si sentì chiamare dalla Signora et entrato nella camera con ogni purità di mente, vidde la Signora del suo amore avampante giacer nuda nel letto, che con parole, e segni amorosi lo invitava a giacer con essa lei. Ma il nostro casto studente in età di 24 o poco più anni, dando di piglio alla più sicura arma per ischifare e sfugire et insieme superare questo diabolico, e sensuale colpo, se ne fuggi subbito di camera, et uscito di casa se ne andò intimorito molto per dritto sentiero al suo confessore, dal quale li fu vietato non solo l'andare più in quella casa, ma anche il passare per quella strada, come fu puntualissimamente esseguito dal nostro D. Gioseppe. Stando per tale accidente molto più cauto nel praticare, per non incorrere un'altra volta in un sì grave pericolo, si partì anche dalla città.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;In questo tempo morse Pietro Calasanz secondo, fratello maggiore del nostro D. Gioseppe, che dal suo matrimonio non haveva havuto figli. Per il che Pietro Calasanz padre istituì erede universale il nostro D. Gioseppe, che solo la prima Tonsura haveva, con determinare che pigliasse moglie, ma esso renuntiando all'eredità non volse lasciare la militia Ecclesiastica, né li suoi studii.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;In questo tempo morse Pietro Calasanz secondo, fratello maggiore del nostro D. Gioseppe, che dal suo matrimonio non haveva havuto figli. Per il che Pietro Calasanz padre istituì erede universale il nostro D. Gioseppe, che solo la prima Tonsura haveva, con determinare che pigliasse moglie, ma esso renuntiando all'eredità non volse lasciare la militia Ecclesiastica, né li suoi studii.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/table&gt;</summary>
		<author><name>Ricardo.cerveron</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://wiki.scolopi.net/w/index.php?title=BerroAnnotazioni/Tomo1/Libro1/Cap03&amp;diff=16903&amp;oldid=prev</id>
		<title>Ricardo.cerveron: Página creada con «{{Navegar índice|libro=BerroAnnotazioni|anterior=Tomo1/Libro1/Cap02|siguiente=Tomo1/Libro1/Cap04}}  {{OCR}}  Ver BerroAnotaciones/Tomo1/Libro1/Cap03|Ver traducción en C...»</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.scolopi.net/w/index.php?title=BerroAnnotazioni/Tomo1/Libro1/Cap03&amp;diff=16903&amp;oldid=prev"/>
				<updated>2014-10-23T12:54:22Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Página creada con «{{Navegar índice|libro=BerroAnnotazioni|anterior=Tomo1/Libro1/Cap02|siguiente=Tomo1/Libro1/Cap04}}  {{OCR}}  Ver BerroAnotaciones/Tomo1/Libro1/Cap03|Ver traducción en C...»&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Página nueva&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;{{Navegar índice|libro=BerroAnnotazioni|anterior=Tomo1/Libro1/Cap02|siguiente=Tomo1/Libro1/Cap04}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{OCR}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ver [[BerroAnotaciones/Tomo1/Libro1/Cap03|Ver traducción en Castellano]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:'''Cap. 3 Del progresso de' studi del nostro Gioseppe Calasanz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu da suoi Padri ne primi anni di sua età mandato il nostro Gioseppe alle scuole per imparar con li primi elementi anche maggiormente il Timor santo di Dio; crescendo nelli anni cresceva anco nella scienza, che superando la puerile età, in breve fu nella Retto-rica molto eccellente, componendo molto egregiamente in verso et in prosa, essendo accuto, chiaro, e delicato nelle sue inventioni, e compositioni. Voleva il padre del nostro Gioseppe in questo tempo impiegarlo nella milizia come esso, et era antica grandezza di sua Casa. Pensò il nostro Gioseppe di sfugire questo con l'andata alli studi delle Università più insigni della Spagna, e fu a quella di Lerida per le Leggi civile, canonica, nelle quali havendo fatto grandissimo profitto si adottorò con molto suo honore, e poi per la Sacra Teologia in quella di Valenza, et Alcala d'Henares, nella quale ancora doppo li dovuti studii similmente si adottorò, et perché conosceva quanto pericoloso fosse lo stato di studente nelle Università per la loro gran libertà, e conversationi di sì differenti nationi di giovani, fugiva ogni compagnia di pericolosa contagione restando solo con timorati del Signore valendosi assai per superare ogni vizio del scudo invincibile della frequenza de' santi Sacramenti. Et per haver anche più legittima scusa della sua ritiratezza a di 7 aprile 1575 ricevette la prima Tonsura per mano di Mons. Sig. Ul.mo Jo. Dymas Loris Vescovo di Urgel&amp;amp;lt;ref group='Notas'&amp;amp;gt;In margine si legge: « Si conferma anche questo con scrittura autentica con occasione che facendo il Padre Pietro Calasanz a suo figlio Pietro secondo dona-tione per certo matrimonio nel 1576 si riserva il jus di poter fare il Patrimonio a Gioseppe Calasanz nostro, sì che si vedde in questo tempo essere già clerico ».&amp;amp;lt;/ref&amp;amp;gt;. Non penso che parrà fuor di proposito il poner qui quanto il commune inimico del genere humano procurasse di far cascare ne' suoi lacci il nostro D. Gioseppe, come dal seguente fatto benissimo si potrà raccogliere. Studiando (per quanto mi raccordo haver inteso da uno de' primi sacerdoti, che dall'istessa bocca del nostro Padre TTaveva sentito con occasione di essortatione, che a lui in privato faceva) in Valenza prese honesta servitù come secretano con una nobile, et honorata Signora da principio da ambe le parti modestissima, ma poi, dalla Donna come più fragile, e fomentata dal Demonio, malitiosa, et impura; per il che cavando sempre più e maggiori incentivi di sensuale affetto dalle ottime qualità del nostro D. Gioseppe, e con l'esperienza, che haveva della sua fedeltà in alcuni negotii importanti, honesti però e cristiani, prese ardire, come un'altra Padrona di Gioseppe Hebreo, di tentarlo, et indurlo alle sue sfrenate voglie, et con l'occasione di scrivere una lettera che fra molte altre si fece scrivere e mandare fuori di Valenza con apparente impiego due Damigelle, e sapendo che in quel tempo et per qualche hora era sicura di non dover esser vista, ritiratasi in una camera più a dentro, e stando il nostro casto Don Gioseppe attendendo allo scrivere della lettera, si sentì chiamare dalla Signora et entrato nella camera con ogni purità di mente, vidde la Signora del suo amore avampante giacer nuda nel letto, che con parole, e segni amorosi lo invitava a giacer con essa lei. Ma il nostro casto studente in età di 24 o poco più anni, dando di piglio alla più sicura arma per ischifare e sfugire et insieme superare questo diabolico, e sensuale colpo, se ne fuggi subbito di camera, et uscito di casa se ne andò intimorito molto per dritto sentiero al suo confessore, dal quale li fu vietato non solo l'andare più in quella casa, ma anche il passare per quella strada, come fu puntualissimamente esseguito dal nostro D. Gioseppe. Stando per tale accidente molto più cauto nel praticare, per non incorrere un'altra volta in un sì grave pericolo, si partì anche dalla città.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo tempo morse Pietro Calasanz secondo, fratello maggiore del nostro D. Gioseppe, che dal suo matrimonio non haveva havuto figli. Per il che Pietro Calasanz padre istituì erede universale il nostro D. Gioseppe, che solo la prima Tonsura haveva, con determinare che pigliasse moglie, ma esso renuntiando all'eredità non volse lasciare la militia Ecclesiastica, né li suoi studii.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Notas=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{listaref|grupo='Notas'}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoría:Relatos de 1563]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoría:Relatos del Siglo XVI]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoría:Relatos de 1564]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoría:Relatos del Siglo XVI]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoría:Relatos de 1565]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoría:Relatos del Siglo XVI]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoría:Relatos de 1566]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoría:Relatos del Siglo XVI]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoría:Relatos de 1567]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoría:Relatos del Siglo XVI]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoría:Relatos de 1568]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoría:Relatos del Siglo XVI]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoría:Relatos de 1569]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoría:Relatos del Siglo XVI]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoría:Relatos de 1570]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoría:Relatos del Siglo XVI]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoría:Relatos de 1571]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoría:Relatos del Siglo XVI]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoría:Relatos de 1572]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoría:Relatos del Siglo XVI]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoría:Relatos de 1573]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoría:Relatos del Siglo XVI]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoría:Relatos de 1574]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoría:Relatos del Siglo XVI]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoría:Relatos de 1575]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoría:Relatos del Siglo XVI]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ricardo.cerveron</name></author>	</entry>

	</feed>